PERCHE’ LA LUCE INTERFERISCE SU DI NOI?

L’illuminazione interagisce con il nostro campo energetico e il nostro stato d’animo, Un esempio? Una bella
giornata di sole, luminosa, ci predispone meglio ad affrontare la giornata, migliora il nostro umore e la
nostra concentrazione,

Accade esattamente il contrario invece quando il cielo è cupo, nella tipica giornata “grigia”.
Un effetto simile lo abbiamo con la Luce a fluorescenza che non avendo uno spettro intero, va a
danneggiare i percorsi neurologici delle persone. Non trattandosi infatti di un’illuminazione a base di gas e
in corrente alternata, anche se non è percepibile ad occhio nudo, in realtà si accende e si spegne 50 volte
in un secondo Si tratta infatti di quella voce indicata dopo la scritta 220V, 50Hz, (frequenza di accensione e
spegnimento della corrente alternata) ; questo disturba il nostro nervo ottico. Infatti negli ambienti con
questa tipologia di illuminazione spesso si ha poca capacità di concentrazione e alcune persone provano
anche un lieve senso di nausea, altre un fastidioso mal di testa.
Tendenzialmente la luce fredda abbassa la nostra capacità di apprendimento, di focalizzazione e di
memorizzazione; la Luce Calda o Naturale invece , al contrario , le favorisce. Provate a fare un piccolo
esperimento: leggete una rivista o un libro con la luce del giorno e poi con la luce calda o naturale: vi
accorgerete che aumenterà la vostra capacità di memorizzazione in questo secondo caso , rispetto alla
lettura con la Luce Fredda.

La tecnologia Led, lavora invece, su uno spettro costante, in quanto alimentata in corrente continua, quindi
senza la presenza dei cicli Hertz (accensione e spegnimento), e dotata, nelle versioni più performanti, di
alimentatori e sistemi di illuminazione no Fliker ( tendenza al lampeggiamento veloce, non percepibile a
occhio nudo) effetto tipico di prodotti a basso costo. Importante è anche il valore Ugr>19 adatto alla
maggior parte degli ambienti.

Perché è importante l’UGR?

Unified Glare Rating o più comunemente conosciuto come UGR è un acronimo utilizzato in campo di
illuminotecnica. Serve ad identificare il grado di abbagliamento luminoso presente in una stanza.
Si possono distinguere due tipi di abbagliamento, diretto o riflesso. Vediamo ora le differenze.

DIRETTO

Questa tipologia può essere causata da apparecchi d’illuminazione non schermati o superfici con forti
brillantezze. Cali di concentrazione, aumento del margine d’errore e stanchezza possono essere alcuni degli
effetti causati. Proprio per questo si dovranno considerare apparecchi con luminosità limitata e
schermature sulle finestre.

RIFLESSO

Cause principali invece dell’abbagliamento riflesso possono essere: superfici riflettenti o apparecchi e posti
di lavoro posizionati male. Per questo si consiglia l’utilizzo di superfici opache, apparecchi luminosi e posti
di lavori disposti in sintonia e possibilmente caratterizzati da illuminazione indiretta.
L’illuminazione molto spesso è un aspetto sottovalutato nello sviluppo di un progetto architettonico. In
alcuni casi, come ad esempio nella progettazione di uffici o ambienti di lavoro, deve invece assumere una
rilevanza particolare. Una giusta illuminazione garantisce maggiori livelli di sicurezza e un miglior benessere
generale.
Per questi motivi la valutazione del grado di abbagliamento risulta un argomento molto importante e di
certo non trascurabile.

COME CALCOLARE L’UGR?

Per valutare il grado di abbagliamento dei corpi disposti in un ambiente viene utilizzato il metodo UGR
come indicato dalla normativa EN 12464-1. Tale cita espressamente che:
“sotto un angolo di 65° la luminanza dell’apparecchio deve essere inferiore a 3000 ovvero 1500 cd/m2”
Il valore UGR si calcola attraverso la seguente formula:

  • Con (1) si tengono in considerazione le possibili riflessioni di pareti, soffitto e pavimento, mentre con (2)
    tutte le tipologie di sorgenti luminose e il numero di sorgenti complessive del nostro ambiente.
    In base all’ambiente da illuminare i livelli di UGR dovranno essere differenti.
    Non possiamo infatti superare i seguenti valori:
  • 16 disegni tecnici;
  • 19 lettura, scrittura, scuole, riunioni, lavoro al computer;
  • 22 industria e artigianato;
  • 25 lavori industriali grezzi;
  • 28 binari ferroviari e capannoni.

Per evitare quindi abbagliamenti e inutili sforzi alla vista, che portano con sé stanchezza, l’indicazione del
livello di UGR da rispettare è essenziale.
Segui questi semplici suggerimenti per ottenere un ambiente di lavoro confortevole e ben illuminato.
Grazie poi alle nuove avanguardie tecnologiche in termini di ottiche potrete sicuramente trovare quella
adatta alle vostre esigenze sia in termini estetici che soprattutto funzionali.